Luglio 24

Mostre d’arte in autunno: da Klimt, Koons, Monet

Dal 27 ottobre al 27 marzo 2022, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospiterà la mostra “Klimt. La Secessione e l’Italia”: una mostra eccezionale per ammirare i
capolavori dell’artista, attraverso ben 14 sezioni, promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed organizzata in collaborazione con il
Museo Belvedere di Vienna e in cooperazione con la Klimt Foundation.
L’evento espositivo segna il ritorno in Italia dell’artista austriaco Gustav Klimt (Baumgarten, 1862 – Vienna, 1918) con alcuni dei suoi capolavori provenienti dal
Museo Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da collezioni pubbliche e private come la Neue Galerie Graz.
La mostra, in occasione del 110esimo anniversario dalla partecipazione di Klimt all’Esposizione Internazionale dʼArte del 1911, ripercorrerà la vita e la produzione
artistica di Klimt, sottolineandone il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e indagando sul suo rapporto con l’Italia, meta dei suoi viaggi e luogo di alcuni suoi
successi espositivi.
Sono circa 200 le opere esposte, tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture di Klimt e degli artisti della sua cerchia; oltre a opere iconiche come la famosissima
Giuditta I, Signora in bianco, Amiche I (Le Sorelle) e Amalie Zuckerkandl è possibile ammirare anche prestiti del tutto eccezionali come La sposa della Klimt Foundation
e Ritratto di Signora, trafugato dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato fortunosamente nel 2019.
La mostra è curata da Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore
della Klimt Foundation di Vienna.
Museo di Roma a Palazzo Braschi
piazza San Pantaleo 10
Tel. 06/0608
Info e prenotazioni:
www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it; www.arthemisia.it
Orario della mostra:
Tutti i giorni 10-20;
sabato e domenica 10-22
Sono già aperte le prevendite di biglietti che potete acquistare sul sito dei museo.

Dal 2 ottobre 2021 Palazzo Strozzi a Firenze ospita ‘Shine’, la nuova grande mostra dedicata a Jeff Koons, una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea a livello globale. Sviluppata in rapporto diretto con l’artista, a cura di Arturo
Galansino
e Joachim Pissarro, la mostra accoglie a Firenze alcune tra le opere più celebri di questo grande maestro contemporaneo che dalla fine degli anni Settanta a
oggi ha rivoluzionato il sistema dell’arte.
Autore di opere che sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla loro capacità unica di unire cultura alta e popolare, dai colti riferimenti alla storia dell’arte alle
citazioni del mondo della pubblicità e del consumismo, Koons trova nell’idea di “lucentezza” (shine) una delle principali caratteristiche della sua arte, dalla
reinvenzione postmoderna del readymade alle grandi sculture in metallo perfettamente lucido che simulano giocattoli gonfiabili: questo e’ il tema cardine,
inteso come gioco di ambiguità tra splendore e bagliore, essere e apparire, che accompagnerà i visitatori.
Dal 2 ottobre 2021 al 23 gennaio 2022
Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi
Firenze
Tel. +39 055 26 45 155Arturo Galansino,Joachim Pissaro,
Info e prenotazioni:
Dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 / 14.00-18.00
www.palazzostrozzi.org ; prenotazioni@palazzostrozzi.org
Orario della mostra:
Tutti i giorni 10.00-20.00
Giovedì fino alle 23.00

Ad inaugurare la stagione autunnale di Palazzo Reale a Milano, arriva l’attesissima esposizione dedicata al più importante rappresentate dell’Impressionismo:
Claude Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926), organizzata da Palazzo Reale e Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi e l’Académie
Des Beaux – Arts – Institut de France.
Un percorso espositivo dove ad accogliere il pubblico ci saranno 53 opere dell’artista, tra cui le sue Ninfee (1916-1919), Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi
(1905) e Le rose (1925-1926), la sua ultima e magica opera: un prestito straordinario, non solo perché riunisce alcune delle punte di diamante della
produzione artistica di Monet, ma anche per l’enorme difficoltà di questo periodo nel far viaggiare le opere da un paese all’altro.
Un percorso cronologico che ripercorre l’intera parabola artistica del Maestro impressionista, letta attraverso le opere che l’artista stesso considerava
fondamentali, private, tanto da custodirle gelosamente nella sua abitazione di Giverny: opere che lui stesso non volle mai vendere e che ci raccontano le più grandi
emozioni legate al suo genio artistico.
Il Musée Marmottan Monet possiede il nucleo più grande al mondo di opere di Monet, frutto di una generosa donazione di Michel, suo figlio, avvenuta nel 1966
verso il museo parigino.
Suddivisa in 7 sezioni e curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi, l’esposizione introduce alla
scoperta di opere chiave dell’Impressionismo e della produzione artistica di Monet sul tema della riflessione della luce e dei suoi mutamenti: a partire dai primissimi
lavori che raccontano del nuovo modo di dipingere en plein air e da opere di piccolo formato, si passa ai paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville e
delle sue tante dimore.
Dal 18 settembre 2021- 3 gennaio 2022
Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12
Milano
Tel. 02/8929921
Info e prenotazioni:
www.palazzorealemilano.it; www.monetmilano.it
https://www.ticket.it/monetmilano
Orari della mostra:
Tutti i giorni 10-19,30;
giovedì 10-22,30; lunedi chiuso