UniCoop Firenze: nuovo contratto di lavoro

In un momento di crisi economica e sociale dovuta all’invasione della Russia in Ucraina ma non solo, alimentando.info a firma di Giulio Rubinelli, riporta una interessante notizia: la firma di un contratto integrativo nella GDO da Paese ricco e da bilancio in ordine. Il Paese non è ricco, ma bilancio Unicoop è in ordine:Ricavi per vendite lorde al dettaglio pari a 2,4 miliardi di euro, +1,3% rispetto al 2020.L’utile netto ammonta a oltre 25 milioni…

"UniCoop Firenze: nuovo contratto di lavoro"

Quadri retribuzione variabile: la mancata erogazione porta a condanna l’azienda

Un lavoratore Quadro che per mansioni e contratto ha un budget (di settore, di unità, di prodotto) spesso può registrare nella sua carriera che l’azienda ponga in essere azioni per non determinare o addirittura non erogare somme pattuite a titolo di retribuzione variabile. In tema di mancata erogazione di somme pattuite a titolo di retribuzione variabile in relazione a vicende quali la mancata fissazione di obiettivi, la fissazione di obiettivi irraggiungibili, o la mancata riparametrazione…

"Quadri retribuzione variabile: la mancata erogazione porta a condanna l’azienda"

Lavoratori fragili: a tutti prorogate le tutele (ex Covid)

La conversione in legge del decreto 24/2022 porta in dote la proroga delle tutele per determinate categorie di lavoratori già in vigore nella fase di epidemia da Covid-19.Per tutti i dipendenti del settore privato viene estesa, dal 30 giugno al 31 agosto 2022, la possibilità di ricorrere al lavoro agile secondo la forma semplificata prevista dall’articolo 90, commi 3 e 4, del Dl 34/2020, che non comporta l’accordo individuale richiesto dall’articolo 19 della legge 81/2017…

"Lavoratori fragili: a tutti prorogate le tutele (ex Covid)"

Trasferte di lavoro: via ai rimborsi per i ritardi autostrade

Una buona notizia per le aziende ed un giusto ristoro per i ritardi dovuti ai cantieri autostradali. E’ sitata pubblicata la norma di riferimento che è possibile adottare amministrativamente per il recupero tra il 25% e il 100% del pedaggio a seconda della fascia chilometrica percorsa e del tempo di ritardo accumulato a causa dei disservizi generati dai cantieri di lavoro. Gli uffici amministrativi delle aziende ricevono dal dipendente l’informativa sul ritardo e se il…

"Trasferte di lavoro: via ai rimborsi per i ritardi autostrade"

Sicurezza sul lavoro: il testo unico una soluzione efficace

Un testo unico che raccolga tutte le varie proposte di legge disperse in Parlamento e dintorni, è l’obiettivo del governo con la sfida di approvarlo entro la fine della legislatura. Dopo l’eco delle denunce e delle storie personali di dolore che sono state rappresentate nella Giornata mondiale della sicurezza del lavoro, sulla sicurezza dei lavoratori qualcosa sembra muoversi sul fronte politico anche se fino ad ora delle tante iniziative scaturite dall’ “indignazione del giorno dopo”,…

"Sicurezza sul lavoro: il testo unico una soluzione efficace"

Preposto: obbligo di formazione entro il 30 giugno

Mentre il governo prepara un testo unico che raccolga tutte le varie proposte di legge disperse in Parlamento e dintorni, con l’obiettivo di approvarlo entro la fine della legislatura una organica normativa per la sicurezza sul lavoro ed a pochi giorni dalla chiusura dei dibattiti e approfondimenti legati alla Giornata mondiale della sicurezza del lavoro c’è un appuntamento che coinvolge direttamente i Quadri aziendali che non trovate sulla stampa o nelle informazioni dei mass media…

"Preposto: obbligo di formazione entro il 30 giugno"

Contratti collettivi: il punto su quelli firmati

Dall’analisi dei contratti collettivi rinnovati ad oggi (fonte ISTAT) emerge che nel primo trimestre del 2022 la crescita delle retribuzioni contrattuali rimane contenuta. La durata dei contratti e i meccanismi dideterminazione degli incrementi contrattuali seguiti finora hanno determinato un andamento retributivo che, considerata la persistenza della spinta inflazionistica, porterebbe, nel 2022, a una perdita dipotere d’acquisto valutabile in quasi cinque punti percentuali.Incrementi retributivi basati sull’inflazione effettiva si segnalano solo per il settore del legno (prassi…

"Contratti collettivi: il punto su quelli firmati"

Green pass: codice QR non può essere archiviato

Dal 1 aprile sono cambiate le regole e tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato, nel mondo del lavoro, pubblico o privato, sono obbligati ad esibire il green pass base per accedere al luogo nel quale si svolge l’attività lavorativa.Non cambiano invece le regole per i datori di lavoro da osservare per le modalità del controllo, oltre che provvedere alla nomina di incaricati alle verifiche…

"Green pass: codice QR non può essere archiviato"

Pausa caffè: non indennizzabile l’infortunio in itinere

Segnaliamo la sentenza della Cassazione n. 32473 del 08.11.2021 sulla delicata tematica dell’infortunio in itinere. La sentenza è importante perché torna a ribadire un principio relativo alla nozione di occasione di lavoro e rischio elettivo.
Gli infortuni avvenuti per causa violenta ed in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente o temporanea sono indennizzati secondo quanto previsto dall’art.2 d.p.r. 1124/1965 modificata nel 200 dall’art.12 del d.lgs.38, con cui il legislatore ha introdotto anche l’indennizzabilità dell’infortunio in itinere, consistente nella tipologia di infortunio che si verifica lungo il normale tragitto che il lavoratore compie spostandosi dal luogo della sua abitazione a quello di lavoro e viceversa e da un primo luogo di lavoro ad un altro (in caso di più rapporti di lavoro) oppure dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti, qualora in azienda manchi il servizio di mensa.
Tutti questi spostamenti sono coperti dalla normativa richiamata in caso di infortunio
La sentenza affronta un caso diverso ma che andava normato almeno in giurisprudenza, il caso posto alla Cassazione era relativo ad una lavoratrice allontanatasi dal luogo di lavoro per una pausa caffè e durante il tragitto a piedi, dal posto di lavoro al bar, cadeva rompendosi un braccio. A seguito del diniego da parte dell’INAIL, la lavoratrice presentava ricorso per ottenere l’indennità per inabilità assoluta temporanea oltre all’indennizzo per il danno permanente subito, il quale veniva accolto con sentenza confermata in Appello.
Contro tale sentenza ricorreva in Cassazione l’Inail, contestando la falsa applicazione dell’art.12 del d.l.g. 38/2000, nonché la violazione dell’art.2 del T.U..
Ebbene la Cassazione ha accolto il ricorso dell’Inail dando quindi definitivamente torto alla lavoratrice e indicando (ancora una volta nella sua giurisprudenza) che, affinché sia ipotizzabile l’occasione di lavoro e l’infortunio sia quindi risarcibile, è necessario che vi sia un nesso tra attività lavorativa e rischio, non potendo essere indennizzabile il rischio elettivo, cioè quel rischio che il lavoratore assume arbitrariamente per soddisfare esigenze personali, affrontando volutamente una situazione diversa da quella inerente all’attività lavorativa, interrompendo così ogni nesso causale fra lavoro, rischio ed evento.
La sentenza è importante per tutti quei lavoratori che hanno un grado di autonomia e decisione tale da influenzare il nesso tra infortunio e causa di lavoro, proprio come i Quadri direttivi.
La Corte ha sancito infatti che non può essere ricondotta alla nozione di “occasione di lavoro” l’attività non intrinsecamente lavorativa che non sia richiesta dalle modalità di esecuzione imposte dal datore di lavoro o in ogni caso da circostanze di tempo e di luogo che prescindano dalla volontà di scelta del lavoratore. La pausa caffè rientra in questi casi, ritenuta un’attività estranea alla prestazione lavorativa e finalizzata a soddisfare un’esigenza certamente procrastinabile e non impellente. Per la lavoratrice non è bastato il dimostrare che l’allontanamento fosse solitamente tollerato dai superiori gerarchici, non potendo una mera prassi, o comunque una qualsiasi forma di accordo tra le parti, allargare la nozione di occasione di lavoro che ha rilevanza pubblicistica.
Per approfondimenti: sentenza Cassazione n. 32473 del 08.11.2021, rel. Calafiore

Covid e lavoro: ecco le regole dal 1 aprile

Si avvicina la fine dello stato di emergenza al 31 marzo, che il governo ha già anticipato non sarà prorogato alla scadenza. Con la sua cessazione, i poteri straordinari conferiti al governo per la gestione della crisi pandemica verranno meno e, a partire da aprile, le regole ordinarie e già esistenti prenderanno il posto alla decretazione di emergenza. Per il lavoro si torna gradualmente ad una vita pari a quella che si conduceva prima della…

"Covid e lavoro: ecco le regole dal 1 aprile"