Aprile 24

Pensione integrativa: intervista a Maurizio Grifoni presidente Fon.Te.

La nostra inchiesta sui fondi pensioni complementari tratta questo mese del fondo pensione complementare dei dipendenti del settore terziario (commercio, turismo, servizi e del settore dell’artigianato): Fon.Te..
La sua finalità è quella di erogare trattamenti pensionistici complementari del sistema previdenziale obbligatorio in modo tale da garantire all’ex lavoratore di mantenere lo stesso tenore di vita anche in pensione. Delle tipologie di fondi ed in generale della integrazione alla pensione abbiamo scritto in questo articolo, Fon.Te. è un fondo di tipo negoziale, nato cioè dalla contrattazione collettiva tra il fondo, datori di lavoro iscritti ad un CCNL e Sindacati.
Abbiamo intervistato il presidente di Fon.Te. Maurizio Grifoni.
INFOQUADRI – Vista la peculiarità di Fon.Te. con aderenti potenziali che sono milioni, dai lavoratori del turismo alla grande distribuzione e a cui il Fondo fa una costante campagna di sensibilizzazione sui vantaggi della pensione integrativa, come giudica lo stato e la sensibilità dei lavoratori sul tema?
GRIFONI – Riscontriamo senza dubbio una crescente consapevolezza, soprattutto circa i vantaggi derivanti da una pensione aggiuntiva, volta a incrementare in maniera significativa il livello delle prestazioni previdenziali. L’adesione a un fondo pensione negoziale offre, infatti, molteplici opportunità, come ad esempio costi bassi di gestione, la deducibilità dal reddito dei contributi versati o la tassazione agevolata dei rendimenti dalla gestione del capitale accumulato. In tal senso, i lavoratori stanno prendendo coscienza dell’importanza centrale che la funzione della previdenza integrativa può rivestire. Il nostro Paese, tuttavia, sconta un deficit sotto il profilo della cultura previdenziale. A tale riguardo è essenziale promuovere una maggiore attenzione su un tema cruciale per il futuro di ogni lavoratore, compresi i più giovani caratterizzati maggiormente da carriere discontinue.
INFOQUADRI – Esiste una proposta di Fon.Te. specifica per i Quadri direttivi?
GRIFONI – Come noto Fon.Te. è il Fondo di tutti i lavoratori subordinati, ivi compresi i Quadri. Fon.Te. è diventato negli anni il Fondo di riferimento di oltre 32 contratti nazionali e accordi collettivi. A seguito di una riforma statutaria, inoltre, a partire da aprile 2022, potranno aderire altresì i liberi professionisti e lavoratori autonomi che collaborano con aziende dei settori di riferimento del Fondo. Si tratta di una importantissima novità nel panorama della previdenza complementare con l’obiettivo di creare un unico grande Fondo di categoria.
INFOQUADRI – Quale è il punto di vista di Fon.Te. sulla continua crescita di contratti (pirata) che erodono nel terziario la base su cui può essere applicata la proposta del Fondo?
GRIFONI – Il problema dei cosiddetti contratti pirata e il rischio di una progressiva erosione delle garanzie per i lavoratori si combatte rafforzando la contrattazione collettiva e, al contempo, valorizzando il ruolo dei corpi intermedi. In tal senso, ribadiamo l’importanza cruciale di interventi volti a garantire una rappresentanza effettiva, al fine di innalzare le soglie attuali di tutela e difendere i diritti dei lavoratori.

L’adesione al fondo è volontaria, una volta che il lavoratore dipendente aderisce al fondo verserà un contributo individuale che sarà sottratto automaticamente dalla propria busta paga. La somma da detrarre in busta paga potrà essere liberamente scelta al momento dell’adesione e potrà essere successivamente variata. Le percentuali minime variano tra il 0,50% – 1%.
Solo in caso in cui si decide di versare una percentuale minima prevista dagli accordi contrattuali
collettivi, allora il datore di lavoro verserà una percentuale variabile sulla paga base percepita dal
dipendete.
La percentuale del versamento del TFR dipende da due fattori:
▪ Se la prima iscrizione a forme di previdenza obbligatoria è antecedente o contestuale al 28
aprile 1993, sarà possibile conferire al fondo il 40% del proprio trattamento di fine rapporto
e lasciare il 60% in azienda oppure all’INPS.
▪ Se la prima occupazione è successiva al 28 aprile 1993, dovrà essere versato al fondo il Tfr nella
misura del 100%
. Tale conferimento è irreversibile.
Tutti i contributi versati sono investiti da parte di società specializzate in strumenti finanziari.
Attraverso questa strategia infatti, sarà possibile aumentare i propri contributi versati nella propria
posizione individuale. Il fondo mette a disposizione quattro modalità in cui investire i propri
contributi in base alle proprie esigenze.
Per approfondire la conoscenza del fondo Fon.Te. ecco il link al sito istituzionale
https://www.fondofonte.it/