Giugno 24

Crisi G&W Electric: 114 licenziamenti immediati

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Dobbiamo purtroppo raccontare di una nuova crisi aziendale sfociata in un atto di licenziamento collettivo. Lo facciamo riportando una nota congiunta Roberto D’Andrea, coordinatore del settore energetico per la Fiom-Cgil nazionale e Marco Potenza, segretario generale Fiom-Cgil di Foggia:
“Sono state inviate nella giornata di oggi, lunedì 15 maggio, da parte di G&W Electric, le lettere di licenziamento a tutti i lavoratori in forza. Con effetto immediato,114 famiglie foggiane si trovano da questa sera senza lavoro. La multinazionale americana cancella con un colpo di spugna 33 anni di storia dello stabilimento ex Tozzi Sud, facendo pagare alle lavoratrici ed ai lavoratori il prezzo delle fallimentari scelte di un management inadeguato.
Si tratta di un atto arrogante ed irresponsabile che non soltanto non tiene conto degli enormi sforzi profusi dalle Istituzioni per individuare soluzioni capaci di salvaguardare l’intera tenuta occupazionale, ma che, soprattutto, mostra tutta la propria indifferenza verso le enormi ripercussioni sul piano sociale che ne scaturiscono.
Sin dall’inizio la G&W ha avuto un posizione di totale chiusura ad ogni soluzione, arrivando a negare finanche l’utilizzo di ammortizzatori sociali più volte proposti dalla Regione Puglia e dal Ministero del Lavoro. Inoltre, il tutto avviene proprio nel mentre si era in attesa di una seconda convocazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Chiediamo al Ministro Urso di intervenire commissariando l’azienda. È l’unico modo per tenere in vita lo stabilimento e portare avanti interlocuzioni che possano favore processi di reindustrializzazione del sito foggiano.
È opportuno, intervenire su Enel ed Acea, che attualmente rappresentano i maggiori committenti di G&W, le quali, avendo partecipazioni pubbliche, devono necessariamente mostrare la loro responsabilità sociale. Per la Fiom la vertenza è tutt’altro che chiusa, continueremo a batterci nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori, della loro dignità e per la dignità dell’intero territorio”.

cesmal

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