Giugno 24

BNL: lavoratori ceduti a Accenture, nota UILCA

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Dopo la sentenza del Tribunale di Roma anticipata da Infoquadri nella quale un primo gruppo di lavoratori del back office di Bnl, ceduti nel 2022 ad Ast (azienda del Gruppo Accenture), ha ottenuto accoglimento al ricorso contro la cessione dei rami d’azienda di cui facevano parte sono molte le voci che si sono alzate a favore di una soluzione negoziata.
“La mancanza dell’autonomia funzionale dei rami d’azienda oggetto di cessione è stata da subito evidenziata in sede di trattativa da noi Sindacati che ne abbiamo contestato la logica industriale a favore di quella del solo contenimento dei costi”, dichiara la segretaria nazionale Uilca Mariangela Verga. “Bnl avrebbe dovuto ascoltare le nostre ragioni anziché andare ciecamente avanti nel proprio progetto che ora viene smentito dai giudici, che danno ragione ai lavoratori, e rimesso in discussione nelle sue linee generali”.
La sentenza, che crea un precedente importante, ha dichiarato “l’inefficacia, nei confronti dei ricorrenti, delle cessioni dei rami d’azienda”, realizzate da Bnl ad Ast e, come conseguenza, condanna Bnl “a ripristinare il rapporto di lavoro dei ricorrenti alle proprie dipendenze nel posto in precedenza occupato a far data dal primo giugno 2022, con ogni conseguenza giuridica ed economica”. La motivazione addotta dal giudice precisa che “nella fattispecie, non ricorre l’ipotesi di cessione di rami di azienda organicamente finalizzati all’esercizio dell’attività di impresa, con autonomia funzionale di beni e strutture già esistenti al momento del trasferimento, non potendo, quindi, ritenersi applicabile il disposto di cui all’art. 2112 c.c.”
Questa sentenza, alla quale seguiranno altri pronunciamenti su altre richieste formulate da altri lavoratori, conferma le eccezioni sollevate dalle Organizzazioni Sindacali in sede procedurale durante la quale avevano da subito eccepito la mancanza dei requisiti essenziali dell’operazione. Dall’azienda nessun commento e si aspetta che Bnl dia seguito alla sentenza mentre sono anche attesi segnali che confermino quanto chiesto dai sindatai riconoscendo le ragioni espresse durante la delicata fase di trattativa”.

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