Maggio 24

Trasferte di lavoro: via ai rimborsi per i ritardi autostrade

Una buona notizia per le aziende ed un giusto ristoro per i ritardi dovuti ai cantieri autostradali. E’ sitata pubblicata la norma di riferimento che è possibile adottare amministrativamente per il recupero tra il 25% e il 100% del pedaggio a seconda della fascia chilometrica percorsa e del tempo di ritardo accumulato a causa dei disservizi generati dai cantieri di lavoro. Gli uffici amministrativi delle aziende ricevono dal dipendente l’informativa sul ritardo e se il dipendente è fornito di una tessera viacard o a pagato in contanti o con carta di credito può accedere al meccanismo di rimborso. La notizia riguarda anche i Quadri direttivi che per lavoro o per recarsi a posto di lavoro viaggiano spesso in autostrada.
Ecco come avverrà il rimborso:
ASPI fino al mese di luglio 2021 non aveva adottato alcuna misura che contemplasse una riduzione del pedaggio – o comunque una procedura che prevedesse l’attivazione di meccanismi di riduzione del pedaggio – nei casi di grave disagio alla fruibilità del servizio autostradale, imputabile ad ASPI, e consistente in riduzioni delle corsie di marcia e/o specifiche limitazioni della velocità massima consentita con conseguenti code, rallentamenti e significativo aumento dei tempi di percorrenza.
L’Antitrust è intervenuta su ASPI e la società ha presentato un programma sperimentale di rimborso progressivo del pedaggio, denominato Cashback, che è stato oggetto di analisi, di approfondimenti e di molteplici confronti sia con Aspi sia con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Alla luce delle criticità emerse, il programma di Cashback è stato modificato e perfezionato nell’ottica di realizzare un meccanismo che fosse in grado di compensare proporzionalmente e in modo adeguato i consumatori/utenti per i disagi subiti.
Le misure assunte da ASPI per rispondere alle contestazioni di inottemperanza al provvedimento principale, in parte già implementate, consentiranno ad una vasta platea di utenti che ne matureranno il diritto di ottenere rimborsi che vanno dal 25% al 100% del pedaggio a seconda della fascia chilometrica percorsa e del ritardo accumulato a causa dei disservizi generati dai cantieri di lavoro. Sono previsti rimborsi per ritardi a partire da 10 minuti per viaggi fino a 99 km e ad almeno 15 minuti per tutte le altre fasce (fino oltre i 500 km), calcolati prendendo a riferimento la velocità media storica che per i veicoli leggeri è pari a 100 Km/h, mentre per i veicoli pesanti è pari a 70 km/h.
Anche le modalità di erogazione del rimborso, il cui processo è gestito tramite apposita applicazione denominata FREE TO X – scaricabile gratuitamente dagli utenti – e, in futuro, anche tramite apposita sezione del sito internet di ASPI, sono state modificate e perfezionate dalla società .
L’approvazione e l’erogazione del rimborso avviene in maniera automatica, anche nell’ipotesi di ritardo minimo, a seconda del metodo di pagamento del pedaggio utilizzato dal cliente (telepedaggio e/o carte oppure contanti).
Per dare massima diffusione al sistema di Cashback, ASPI utilizzerà un articolato piano di comunicazione, sfruttando vari canali.