Giugno 24

Commercio al dettaglio: calma piatta e numeri stabili

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A febbraio 2024, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio risultano in lieve aumento sia in valore sia in volume per entrambi i settori merceologici.
A livello tendenziale si registra una variazione positiva sia per le vendite dei beni alimentari sia per quelle dei beni non alimentari; inoltre per la prima volta da maggio 2022, torna a crescere, seppure in misura contenuta, il volume complessivo delle vendite.
La crescita tendenziale in valore di febbraio 2024 caratterizza tutte le forme distributive, ad eccezione delle vendite online, in lieve flessione.
ISTAT stima, per le vendite al dettaglio a febbraio 2024, una crescita congiunturale dello 0,1% in valore e in volume. Sono in lieve aumento sia le vendite dei beni alimentari (+0,1% in valore e in volume) sia quelle dei beni non alimentari (+0,2% in valore e in volume). Nel trimestre dicembre 2023 – febbraio 2024, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano in valore (+0,1%) e subiscono una flessione in volume (-0,3%). Le vendite dei beni alimentari sono stazionarie in valore e diminuiscono in volume (-0,7%) mentre le vendite dei beni non alimentari registrano un aumento in valore (+0,2%) e un lieve calo in volume (-0,1%).


Su base tendenziale, a febbraio 2024, le vendite al dettaglio aumentano del 2,4% in valore e registrano un aumento in volume dello 0,3%. Le vendite dei beni alimentari crescono del 3,9% in valore e dello 0,4% in volume; un andamento analogo si osserva per quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +1,1% in valore e +0,5% in volume). Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali eterogenee tra i gruppi di prodotti. L’aumento maggiore riguarda i Prodotti di profumeria, cura della persona (+7,7%), mentre registrano il calo più consistente Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (-1,8%). Rispetto a febbraio 2023, il valore delle vendite al dettaglio è in crescita per la grande distribuzione (+4,0%), le imprese operanti su piccole superfici (+1,0%) e le vendite al di fuori dei negozi (+1,6%) mentre il commercio elettronico è in calo (-0,5%).

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