Ducati: incontro tra Ministro Urso e dirigenza di Ducati e Audi (prima del confronto con i sindacati)

Ducati sede

Ancora uno “strappo” fra Ministero dell’Industria e del Made in Italy e Sindacati sulla vertenza Ducati. Dopo l’intesa del 3 settembre scorso assunta dal Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen, si sono rincorse notizie sulla possibile vendita di Ducati. Notizie sulle quali tutti i livelli istituzionali, Ministero compreso, hanno speso parole senza che dalla dirigenza dell’azienda fosse stata fatta alcuna dichiarazione in merito.

Per Fiom con le parole di Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità e Simone Selmi, segretario generale Fiom-Cgil Bologna, si raccoglie il malcontento: “Dallo stesso Ministro Urso si è appreso di un incontro di approfondimento tra Ministero, dirigenza di Ducati e dirigenza di Audi, in programma per oggi, venerdì 25 settembre. Troviamo alquanto inusuale e contestabile la programmazione di un incontro simile, prima ancora della convocazione, da parte della dirigenza di Ducati e del Gruppo Volkswagen, di un confronto con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori. Ogni discussione in merito al futuro dello stabilimento Ducati di Borgo Panigale deve doverosamente passare dal preventivo confronto con le RSU e le organizzazioni sindacali, e non con altri livelli e interlocutori.

È necessario avere chiarezza sulle strategie industriali di Ducati, sulla conferma della piena continuità produttiva e occupazionale del sito di Borgo Panigale, e sugli investimenti in ricerca e prodotto, anche alla luce dell’importante finanziamento a fondo perduto di oltre 33 milioni di euro concesso solo nell’agosto scorso dal Mimit in forza di un contratto di sviluppo.”
È su queste basi che la Fiom-Cgil ribadisce l’urgenza di un pieno confronto sindacale con la dirigenza di Ducati e di Audi, per garantire la piena tutela di uno dei siti industriali più importanti dell’Emilia Romagna, cui è collegata una filiera di fornitura diffusa sull’intero territorio regionale e non solo. Infatti, gli effetti della ristrutturazione del Gruppo Volkswagen avranno ripercussioni significative sulle aziende della componentistica impegnate strutturalmente per il settore automotive tedesco