Ariston acquisisce Riello garanzie e prospettive per i lavoratori delle due importanti realtà

Riello

Ariston Group ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con società controllate da Carrier Global Corporation per l’acquisizione del 100% delle azioni e dei diritti di voto di Riello Group S.p.A. e Riello America LLC (“Riello”).

Con questo accordo, Ariston Group rafforza il proprio ruolo nel settore del comfort climatico in Italia e si riafferma come player globale nelle combustion technologies.Esprimiamo soddisfazione per una vertenza che si è conclusa con l’acquisizione di Riello da parte di una storica azienda italiana, Ariston Group.

Sono lieto di annunciare l’acquisizione di Riello, una tappa fondamentale della nostra strategia di crescita. Riello rappresenta con orgoglio un’icona italiana centenaria nei settori del comfort termico e delle tecnologie avanzate di combustione”, ha dichiarato Paolo Merloni, Presidente Esecutivo di Ariston Group. “In continuità con le ragioni alla base della nostra quotazione in Borsa nel 2021 e con le numerose acquisizioni realizzate nell’ultimo decennio, inclusa Wolf-Brink, siamo determinati a svolgere un ruolo attivo nel processo di consolidamento del nostro settore; scala e innovazione sono gli elementi fondamentali per la transizione energetica e per gestire la crescente sofisticazione del mercato”.

“Siamo orgogliosi di dare il benvenuto al team di Riello nella famiglia Ariston Group”, ha dichiarato Maurizio Brusadelli, Amministratore Delegato di Ariston Group. “La partnership unisce i prestigiosi marchi Riello e Beretta con quelli di Ariston Group. Al di là dell’Italia, questa acquisizione strategica rafforza la nostra presenza in diversi mercati internazionali del comfort climatico, in particolare in Nord America. Permetterà significative opportunità di creazione di valore, anche attraverso piattaforme tecnologiche comuni e sinergie negli acquisti”.

Soddisfazione espressa anche dai sindacati. Fiomm in una ricorda che un anno fa era stato aperto il confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, preoccupati per il futuro del gruppo e per le prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti, visto il disimpegno della multinazionale Carrier. Particolarmente importante è l’impegno dichiarato da Ariston a non procedere né a chiusure di siti né a licenziamenti, puntando invece a valorizzare le complementarità industriali e produttive tra le due realtà aziendali.