Giugno 24

“Affare Guggenheim”: nominato un nuovo direttore anzi… direttrice!

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Mariët Westermann è stata nominata direttrice e CEO del Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, prima donna a guidare il gruppo museale da quando l’istituzione ha aperto per la prima volta le porte del suo edificio di New York, progettato da Frank Lloyd Wright tra il 1943/59: sovrintendera’ alla supervisione della Fondazione, del Museo di New York, nonché della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, del Guggenheim Museum Bilbao e del futuro Guggenheim Abu Dhabi. Westermann approda a New York dal suo attuale ruolo di vicerettore della NY University di Abu Dhabi, una posizione che ricopre dal 2019, e sostituirà Richard Armstrong, che la scorsa estate ha annunciato il suo ritiro dal ruolo di direttore del Guggenheim dopo 14 anni al suo timone.
Il Presidente del Solomon R., consigliere della Fondazione Guggenheim, J. Tomilson Hill osserva come “Westermann porti con se’ una serie unica di qualità ed esperienze in questo ruolo fondamentale: un’ampia visione del mondo, esperienza nella gestione di più parti interessate e questioni critiche in tutte le aree geografiche, il tutto radicato in una credenza profondamente radicata nell’erudizione, nell’eccellenza e nel potere delle arti e della cultura di ispirare e connettere”. La scelta è, secondo il New York Times, “sorprendente”, poiché non è una direttrice di museo professionista, ma la sopracitata dichiarazione del museo sottolinea chiaramente il suo
rapporto con l’arte e la cultura, con una comprovata esperienza di leadership e gestione di istituzioni internazionali nell’ambito delle discipline umanistiche e di attività filantropiche.

Storica dell’arte, con un dottorato di ricerca presso l’Istituto di Belle Arti di N.Y.,
in passato vicepresidente esecutivo dell’Andrew W. Mellon Foundation, che finanzia importanti istituzioni culturali, e direttrice dell’Institute of Fine Arts della NYU, la dottoressa Wastermann, nel comunicato stampa, ha dichiarato quale grande onore sia per lei accettare l’incarico al Guggenheim, “un’istituzione unica, con una bella missione dedicata all’arte moderna e contemporanea, in quattro musei distintivi in tre continenti, ognuno dei quali e’ stato creato per dare opportunità a chiunque voglia impegnarsi con il potere trasformativo e connettivo dell’arte e degli artisti, da New York a Bilbao a Venezia ad Abu Dhabi”.
La nuova direttrice, che assumerà il suo nuovo ruolo il 1° giugno 2024, dovrà fare i conti con i ritardi nell’apertura della filiale di Abu Dhabi, proposta nel 2017 ed ora prevista nel 2026, dopo anni di critiche sulle condizioni di lavoro sul sito; ed anche a New York, l’istituzione ha subito reclami e rivendicazioni da parte di un curatore che denunciava un ambiente di lavoro razzista, la rimozione del nome Sackler dal centro educativo e una spinta sindacale che ha richiesto anni per essere approvata.
Buon lavoro!

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