Sicurezza: per CIU Unionquadri occorre cambio di paradigma
Ciu Unionquadri, organizzazione di rappresentanza del middle management italiano ha reso alla stampa un comunicato dove riporta il pensiero dell’organizzazione a seguito delle recenti e dolorose tragedie che hanno colpito l’Europa — dall’incendio di Crans-Montana ai gravissimi incidenti ferroviari in Spagna.
CIU-Unionquadri esprime il proprio profondo cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime. Il bilancio drammatico di quasi cento vittime in soli tre incidenti, avvenuti a pochissimi giorni di distanza in questo inizio d’anno, scuote le coscienze e non può lasciare indifferenti. CIU, confederazione presente al CNEL e al CESE, ritiene che il rispetto del dolore debba tradursi immediatamente in un impegno civile e istituzionale per la sicurezza.
In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulle cause tecniche di questi eventi, è necessario agire subito. È fonte di profonda preoccupazione constatare, si legge nella nota, come nonostante l’innegabile evoluzione normativa e tecnologica degli ultimi decenni, si continuino a verificare scenari incidentali con dinamiche tristemente simili a quelle del passato. Questo dato suggerisce che, oltre alla tecnologia e alla normativa — entrambe in continua “evoluzione” — sia necessario intervenire sui processi di controllo e, soprattutto, sulla cultura organizzativa.
La nota prosegue esprimendo la soddisfazione per la tempestiva direttiva del Governo italiano sulla sicurezza dei locali pubblici post-Crans Montana ma chiedendo però che la medesima urgenza e determinazione siano applicate al settore trasporti a livello europeo, verificando tempi e modalità di sorveglianza e manutenzione, affinché non vi siano mai carenze di risorse o di attenzione sugli asset strategici.
CIU Unionquadri rileva inoltre con preoccupazione una crescente tendenza, in alcune realtà nazionali, a non valorizzare appieno il patrimonio di competenze dei quadri e dei manager di consolidata e lunga esperienza tecnica, ritenendo invece che la sicurezza di un sistema complesso non possa prescindere dall’ascolto di chi possiede il know-how decennale, sia teorico che operativo. Le nuove tecnologie e l’Intelligenza Artificiale sono alleati preziosi, ma devono essere governati dall’uomo. Le aziende non devono cedere all’illusione che l’automazione possa sostituire l’esperienza dei professionisti, che rimangono i garanti ultimi della sicurezza e dell’integrazione dei processi.
CIU-Unionquadri si impegna solennemente a dedicare alle vittime di queste recenti tragedie alcune future iniziative istituzionali e di studio in modo che il loro ricordo diventi un monito perenne e lo stimolo per azioni concrete che partano, innanzitutto, dalla ricostruzione di una solida cultura della sicurezza e della responsabilità professionale.
Conclude la nota con l’impegno dell’organizzazione presieduta da Gabriella Ancora, di portare queste istanze ai tavoli del CNEL e del CESE, se necessario anche a mezzo di proposte legislative, affinché l’Italia e l’Europa tornino a essere i luoghi dove l’eccellenza delle competenze garantisce la vita dei cittadini e lo sviluppo sostenibile del nostro Paese e dell’Europa.

