Cartelle esattoriali 2026: possibili fino a 120 rate, ecco come
Novità per la rateizzazione dei debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione, riguardano soprattutto l’articolo 19 del DPR n. 602/1973 e interessano, in particolare, il numero massimo di rate concedibili e i criteri utilizzati per verificare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria del contribuente. Per le domande presentate nel 2025 e nel 2026, i debiti fino a 120.000 euro possono essere rateizzati fino a 84 rate mensili con semplice richiesta, mentre con documentazione della situazione di difficoltà il piano può arrivare fino a 120 rate. Vediamo cosa prevede il D.Lgs. n. 110/2024 e dal decreto ministeriale del 27 dicembre 2024, ora a regime, che prevede per debiti di importo fino a 120.000 euro, le richieste di rateizzazione presentate nel 2025 e nel 2026 possono essere accolte fino a un massimo di 84 rate mensili senza necessità di allegare documentazione a supporto della situazione economica. Basta dichiarare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria. Il limite precedente era di 72 rate, mentre resta fermo l’importo minimo della singola rata, pari a 50 euro. Chi ha necessità di ottenere una dilazione più lunga può invece chiedere fino a 120 rate mensili, ma in questo caso deve documentare la propria situazione di difficoltà.
La richiesta di rateizzazione non produce effetti soltanto sulla durata del pagamento.
Dalla presentazione dell’istanza, infatti, l’Agenzia delle entrate-Riscossione non può avviare nuove procedure cautelari o esecutive, come fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti, fatte salve le eccezioni previste dalla legge e le procedure già avviate continuano invece secondo le regole procedimento già avviato.
Importante: il pagamento della prima rata, sospende l’eventuale fermo amministrativo, mentre la cancellazione definitiva avviene al completamento del piano.
Per le rateizzazioni già presentate secondo procedura, il contribuente perde il beneficio della dilazione in caso di mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive e l’importo residuo diventa immediatamente esigibile in più per gli stessi debiti non può essere concessa una nuova rateizzazione.
È quindi importante rispettare il calendario dei pagamenti anche quando le rate omesse non sono consecutive.
