Libro del mese: Dove il Tevere unisce

Dove_il_Tevere_Unisce_Copertina

DOVE IL TEVERE UNISCE
Paola Contessa, Fausto Gargaglia, Antonio Votino
Editore Fondazione Catalano
pp. 151, € 22,00

PERCHE’ LEGGERLO: fresco di stampa “Dove il Tevere unisce. Roma e i suoi ponti: arte, mestieri e continuità storica” è il titolo di un saggio storico e fotografico scritto da Antonio Votino, Fausto Gargaglia e Paola Contessa, pubblicato dalla Fondazione Anna Maria Catalano. Con la prefazione di Giuseppe Lattanzi, antropologo storico.

Il volume esplora i ponti della Capitale non solo come infrastrutture architettoniche, ma come veri e propri simboli culturali ed economici che nel corso dei secoli hanno unito le due sponde del fiume, collegando i destini di mercanti, pellegrini e cittadini. Un libro che ci fa navigare fra i secoli di storia seguendo la geografia del fiume, dalla confluenza con l’Aniene, all’altezza del biotipo di Villa Ada e dell’antico Ponte Salario fino ai ponti che uniscono l’Isola Tiberina, nel cuore del centro storico, i ponti più antichi di Roma (come il Ponte Fabricio e il Ponte Cestio) uniscono le sponde opposte della città sfruttando l’isola come scalo naturale per il guado.

I ponti di Roma visti non solo come monumenti o opere architettoniche, ma come elementi vivi che collegano le sponde, la storia e la memoria della città. GLi autori hanno trattato anche dei rioni che i ponti uniscono e dei mestieri storici, raccontando la vita e i lavori nati e scomparsi intorno al fiume, come pescatori, barcaroli, mugnai, venditori ambulanti, muratori e artisti.

Un libro impreziosito da schede che con dovizia di particolari e rappresentazioni fotografiche e architettoniche danno al lettore tutte le informazioni sui Ponti di Roma, compresi i nuovi progetti di attraversamento del Tevere.