Electrolux: per i sindacati è in atto un taglio occupazionale a livello mondiale

Grande preoccupazione nei vertici dei sindacati Fim, Fiom, Uilm a seguito dell’annuncio del Gruppo Electrolux di un non ancora precisato taglio occupazionale a livello mondiale.
La preoccupazione riguarda gli stabilimenti italiani, da tempo al centro di piani rìdi ristrutturazione. I sindacati hanno appreso, dal comunicato del Board della Multinazionale, che Electrolux attuerà un piano di riduzione dei costi in relazione al significativo calo dei volumi che interesserà tutto il mondo.
La multinazionale afferma che la maggior parte della riduzione dei costi avverrà nell’aerea Nord America, comprese le riduzioni di personale che interesserebbero 3.500 dipendenti sui 4.000 previsti. Un taglio occupazionale preoccupante, quasi un 10% sul totale degli attuali 52.000 occupati.
È evidente per i sindacati, che hanno emesso una nota stampa, mettere in relazione l’annuncio con l’andamento del mercato in Europa e i dati di calo dei volumi che provengono dai singoli stabilimenti, ed essere molto preoccupati per i risvolti che ne potrebbero derivare sulla forza lavoro in Italia.
Nell’incontro previsto a novembre con la direzione italiana, che ha come ordine del giorno l’investimento sullo stabilimento di Solaro, i sindacati intendono aprire la discussione sulla situazione di tutto il gruppo. E’ interesse dei lavoratori a questo punto sapere che intenzioni ha Electrolux in Italia.

L’azione dei sindacati non si fermerà però al solo tavolo di confronto con la direzione della multinazionale ma intende anche chiedere politiche industriali di settore al nuovo Governo e per questa ragione le segreterie nazionali sono impegnate a elaborare proposte da sottoporre alla nuova compagine governativa.

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