Il disagio della popolazione italiana aumenta: i dati di Confcommercio

Secondo il Misery Index di Confcommercio, pubblicato a settembre, il disagio sociale degli italiani è in aumento. Rispetto al mese precedente, sale di un decimo di punto e tocca un valore stimato di 17,5.

Gravano sugli italiani la decisa accelerazione dell’inflazione e un tasso di disoccupazione del 7,9%, oltre a un’importante crescita degli inattivi.

«È presumibile che nell’ultima parte del 2022 e nei mesi iniziali del 2023 l’area del disagio sociale continui ad ampliarsi, poiché appare improbabile un rientro a breve delle tensioni inflazionistiche e, al contempo, crescono le probabilità di un peggioramento del quadro economico generale, con conseguenti effetti sul mercato del lavoro», afferma Confcommercio.

Importante anche l’aspetto dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto, che hanno mostrato una variazione tendenziale dell’8,7%, in risalita rispetto all’8,4% del mese precedente.

«Allo stato attuale permangono, pertanto, inalterati i timori di un possibile ampliamento, nei prossimi mesi, dell’area del disagio sociale in relazione ad una dinamica inflazionistica ancora elevata e a un probabile forte rallentamento dell’economia, con conseguenti effetti negativi sul mercato del lavoro». Questa la sintesi dell’associazione di categoria.

La situazione rimane difficile e, stando alla nota, il quadro è destinato a peggiorare.

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