Qualità della vita nel 2022: arriva la classifica

L’indagine del Sole 24 Ore premia tre vincitori: Aosta, Piacenza e Cagliari. La sfida della qualità della vita, declinata per tre fasce d’età (bambini, giovani e anziani), è stata presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento. Le classifiche raccontano una mappa del benessere, delineata in base alle “risposte” dei singoli territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali. Per i più piccoli il posto migliore in cui crescere è Aosta, la provincia è seguita…

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Disoccupati? Più al Sud che nell’intera Germania

Secondo i dati rilasciati all’Eurostat, le Regioni del Sud Italia, escluse le Isole, ospitano più disoccupati di lunga durata rispetto a tutta la Germania. Nel 2021, infatti, se ne sono contati oltre 501 mila, contro i 497 mila del territorio tedesco. Per disoccupati di lunga durata si intendono coloro che sono alla ricerca di lavoro da oltre un anno, di età compresa tra 15 e 74 anni. Se si guarda anche alle Isole il dato…

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Formazione: una guida per scegliere il miglior Partner per l’azienda

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che sono alla ricerca di Partner di Formazione professionale. Non è insolito che chi si avvicina per la prima volta a un servizio non sappia da dove partire, ma capita anche che pur conoscendo bene il settore – e nonostante lunghe ricerche – non si riesca a trovare la persona o l’azienda che fa al caso proprio.

Qualsiasi sia la problematica, disperare non è consigliato.

Di seguito si è provato a dare risposta alle principali domande che rallentano la ricerca del perfetto Partner di Formazione professionale, con la speranza di fornire strumenti utili a muoversi più sicuramente verso la persona o la società scelta.

Dove trovo la persona giusta?

Passaparola.

La ricerca di Partner per la formazione professionale può avvenire per passaparola: ma dimmi… Com’è andata con quel corso che hai seguito? Un consiglio: non chiedere pareri sulla bravura del formatore o della formatrice. Chiedi se qualcosa è cambiato nell’organizzazione!

Online.

Slow food o fast food? Fai attenzione ai cataloghi sconfinati. Andresti mai in un ristorante con un menù che prevede ogni tipo di pietanza? Meglio pochi piatti memorabili, creati ad arte con materie prime di alta qualità.

E ricorda: esistono le mode del momento anche nella formazione.

Vai oltre il titolo e chiedi di conoscere il programma e di incontrare il formatore o la formatrice. Fatti incuriosire dalla sua storia e dal suo modo di comunicare!

Come la scelgo?

Solo soluzioni su misura!

Il tuo (o la tua) Partner ideale non arriverà con la soluzione in tasca. Questa persona formulerà ipotesi e cercherà conferme di realtà. Se non ti pone domande e non chiede di sapere, non fa per te!

La formazione è il frutto di una seria analisi dei bisogni formativi. Questa analisi può avvenire anche solo attraverso un incontro tra consulente e azienda. Ma consulente, non commerciale!

Cosa chiederle?

La formazione si concentra sulla coscienza a conoscenza di sé. L’informazione riguarda la sfera della competenza tecnica, come l’uso di software o macchinari.

Anche quando l’esigenza primaria è l’informazione tecnica, è sempre meglio abbinarvi una minima formazione. Essa crea le premesse necessarie per acquisire le nozioni. Come diceva Edgar Morin: è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena!

E i tempi?

La formazione è continua o non è.

È un percorso a tappe, ognuna delle quali va monitorata per comprenderne l’efficacia in termini di cambiamento dei comportamenti. Non aspettarti risultati veloci: probabilmente se sono veloci non sono duraturi.

Il tempo investito in formazione è quello del giardiniere che dissoda, annaffia, semina. Un tempo funzionale alla nascita e alla cura di un giardino sano e bello!

E i luoghi?

In formazione la scelta del luogo adeguato è importante tanto quanto quella dei contenuti e della modalità di erogarli.

È consigliabile, poi, mettere via i telefoni dedicare alla formazione tempo di qualità.

L’essere umano apprende solo se reputa la formazione utile e divertente. Una formazione efficace nasce sempre dalla consapevolezza e dal desiderio di cambiamento dei partecipanti.

Perché fare formazione?

Un’organizzazione di persone flessibili è più pronta a rispondere alle esigenze del mercato. La formazione continua è garanzia di flessibilità, consapevolezza, proattività, apertura ai cambiamenti e self-efficacy.

Generazioni a confronto: come influisce l’età sul posto di lavoro?

A partire dalla fine del XIX secolo, sulla base delle comuni esperienze culturali, alle generazioni è stato attribuito un nome: Generazione perduta, Greatest Generation, Baby Boomers, e così via. Oggi, sul posto di lavoro, almeno quattro di queste differenti generazioni si trovano a coesistere e collaborare. Le quattro generazioni includono: Baby Boomers, nati dal 1946 al 1964 Generazione X, nati dal 1965 al 1979 Millennials, nati dal 1980 al 1995 Generazione Z, nati dal 1996…

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Organizzazioni e cultura della salute: attenzione allo stress lavorativo!

Intervista a Carmelo Orsi Il dott. Carmelo Orsi, Nutrizionista, si occupa da sempre di Alimentazione, Igiene e Educazione alimentare, Bioenergetica, Psiconeuroendocrinoimmunologia, Programmazione Neuro Linguistica e… Psiconutrizione, intesa come la naturale conseguenza delle emozioni e/o dello stress sul comportamento alimentare. In particolare, questo ultimo approccio, si rivela molto interessante in tema di cultura della salute sul posto di lavoro. Il dott. Orsi spiega perché. Partiamo dalle basi… Quanto incide lo stress sulle nostre abitudini alimentari? Direi…

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Giulia Borgherese: curare le malattie della cultura organizzativa

Intervista a Giulia Borgherese CEO di Borgherese HR Designer Sociologa esperta di processi organizzativi, Giulia Borgherese continua a interrogarsi sui cambiamenti di paradigma in atto nelle imprese, dedicando particolare attenzione alla valorizzazione del Capitale Umano. Dalla specializzazione in Human Resource Management alla fondazione della società che porta il suo nome, la CEO di Borgherese HR Designer propone chiavi di lettura che tengono conto della centralità del benessere dell’individuo nelle comunità organizzative. Oggi affronta il tema…

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Reinserimento sociale dei detenuti: le linee guida dell’UNODC

Facilitare il reinserimento sociale dei detenuti è un compito complesso, il cui risultato è spesso difficile da misurare. Un indicatore importante di successo rimane, comunque, la ridotta recidiva criminale. Ma cosa può portare a una recidiva? Nel tentativo di rispondere a questo interrogativo, L’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (United Nations Office on Drugs and Crime, UNODC) pubblicava nel 2018 un Introductory Handbook on The Prevention of…

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Smart organization e hybrid working: quando il lavoro agile è (davvero) smart

“Finita l’emergenza, il passaggio ulteriore porterà dallo smart working alla smart organization. La domanda da farsi è una: vogliamo diventare organizzazioni smart?”  Con questa sollecitazione si entra nel vivo di Applicare lo Smart Working, l’incontro on-line organizzato dal Club CMMC lo scorso venerdì 11 febbraio. A parlare è Arianna Visentini, CEO e Fondatrice di Variazioni, società di consulenza specializzata in  work life balance, con un focus su flessibilità e smart working.  Il nuovo modello promette…

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Il Big Shift della leadership nell’era post-Covid-19

“Il Big Shift nell’approccio al management e alla leadership non è semplicemente una cosa giusta da fare ma un’autentica necessità, per troppo tempo rimandata. Oggi tutte le organizzazioni devono far fronte a una maggiore volatilità e complessità, a un accresciuto ritmo del cambiamento, alla rivoluzione tecnologica e ai cambiamenti demografici della forza lavoro. […] Nessun settore, industria o Paese è immune a questi cambiamenti”, con queste parole Paolo Gallo, professore associato alla Ashridge Business School,…

"Il Big Shift della leadership nell’era post-Covid-19"

Assicurazioni: formazione per supportare la digitalizzazione

La digitalizzazione dell’industria assicurativa permette di intercettare un nuovo tipo di domanda, quella del consumatore digitale. Una figura che rappresenta oggi buona parte del target assicurativo, con specifici bisogni da soddisfare. La richiesta è di servizi on-demand, prodotti più flessibili e più integrati… La posta in gioco è alta: sul piatto la competitività del settore stesso. Nella corsa al cambiamento le compagnie si misurano tra loro e con player non tradizionali. Ecco dunque che, per…

"Assicurazioni: formazione per supportare la digitalizzazione"