Funzione pubblica: rinnovato il contratto

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Siglata la preintesa sul rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027, che interessa oltre 400.000 dipendenti. Dopo la preintesa seguiranno i controlli previsti dalla normativa e la sottoscrizione definitiva del contratto.
Le principali novità riguardano aumenti degli stipendi in misura media di circa 135-136 euro lordi mensili a regime, finanziato con le risorse stanziate dalla legge di bilancio per il triennio 2025-2027. Sono inoltre previsti gli arretrati maturati dalla decorrenza del contratto fino alla sua applicazione.
Per la prima volta il contratto introduce disposizioni dedicate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli enti locali. L’obiettivo è favorire l’adozione di strumenti digitali senza sostituire le responsabilità decisionali dei dipendenti e garantendo trasparenza, tutela dei lavoratori e formazione specifica.
Viene valorizzata l’introduzione di nuove figure professionali con competenze in:
trasformazione digitale; cybersecurity; gestione dei dati; innovazione tecnologica. L’intento è aiutare gli enti locali ad affrontare i processi di modernizzazione previsti dal PNRR e dalla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Tra le novità figurano:
maggiore uniformità nella disciplina delle ferie, anche per i neoassunti;
aggiornamenti sui congedi parentali;
rafforzamento delle tutele per maternità e paternità;
nuove misure di tutela per lavoratori con particolari condizioni di salute.
Fondo risorse decentrate
Sono previste modifiche al Fondo delle risorse decentrate, con particolare attenzione agli enti privi di dirigenti, per rendere più efficace la valorizzazione del personale e sostenere gli incarichi di elevata qualificazione.
Flessibilità organizzativa
La preintesa amplia gli strumenti per:
lavoro agile;
flessibilità dell’orario;
conciliazione tra vita privata e lavoro;
organizzazione dei servizi nei piccoli Comuni e nelle gestioni associate.
Formazione e sviluppo professionale
Il rinnovo attribuisce maggiore importanza alla formazione continua, in particolare sulle competenze digitali, sulla gestione dei servizi innovativi e sull’aggiornamento professionale del personale degli enti locali.
Questo rinnovo, quindi, non si limita agli aumenti economici: introduce anche una revisione dell’organizzazione del lavoro, con particolare attenzione a digitalizzazione, intelligenza artificiale, nuove competenze e valorizzazione del personale, segnando un’evoluzione significativa per il comparto delle Funzioni Locali.
“La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un’ottima notizia”. È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. “Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme – ha proseguito Bombardieri – perché questo risultato rafforza ulteriormente l’impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori”.
“Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall’estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto – ha sottolineato il leader della Uil – ribadiamo la necessità e l’urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali”.
“Infine – ha concluso Bombardieri – dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un’intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro”.

Per la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, è un risultato storico reso possibile dalla scelta responsabile della CISL e della CISL FP di sottoscrivere il precedente CCNL delle Funzioni Locali il 23 febbraio 2026, creando le condizioni per aprire immediatamente il negoziato successivo, “L’aumento medio complessivo, sommando gli effetti economici dei due contratti, supera i 300 euro lordi mensili a regime, con incrementi che si attestano nel presente contratto intorno ai 150 euro.”

Positivo anche il commento del Segretario generale della Funzione pubblica Cgil Federico Bozzanca “Per la prima volta è previsto un finanziamento extracontrattuale, in capo allo Stato e non agli enti locali, per contribuire a ridurre le differenze retributive tra le funzioni locali e le altre amministrazioni pubbliche. Siamo di fronte a risorse ancora insufficienti e chiederemo vengano aumentate dalla prossima legge di Bilancio, ma intanto rivendichiamo l’aver fortemente contribuito all’istituzione di questa nuova indennità di comparto che rappresenta il frutto di una lunga battaglia sindacale e culturale che abbiamo condotto e continueremo a condurre per garantire salari dignitosi, aumentare l’attrattività del comparto e valorizzare le professionalità di lavoratrici e lavoratori. E’ un primo passo, al quale dovranno seguirne molti altri”.