Inflazione: continua la crescita, prezzi e servizi in forte aumento

Man Holding Two Coin Stacks To Compare

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A dicembre, secondo le stime diffuse da ISTAT, l’inflazione sale a +1,2%, con un notevole balzo in alto dei prezzi al consumo che risultano cresciuti dell’1,5% rispetto all’anno precedente, in accelerazione in confronto al dato registrato nel 2024 (+1,0%). Sull’andamento dell’inflazione in media annua pesa la dinamica dei consumi energetici regolamentati i cui prezzi sono aumentati del +16,2% da -0,2% del 2024 e quella dei beni alimentari freschi, come ortofrutta, carne ecc (+3,4% da +2,3%). Nel 2025 l’inflazione si conferma con la previsione al +1,9% (da +2,0% del 2024).

L’evoluzione dei prezzi dei beni si deve, in primo luogo, all’accelerazione della crescita di quelli dei Beni alimentari (da +1,8% a +2,4%; +0,2% su novembre), per effetto di entrambe le sue componenti. I prezzi degli Alimentari non lavorati, infatti, aumentano il loro ritmo di crescita su base annua (da +1,1% a +2,3%, +0,4% su novembre), influenzati soprattutto dalla dinamica dei prezzi di Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da -8,2% a -1,8%; +2,5% su novembre); tale dinamica è solo in parte compensata dall’accentuarsi della flessione dei prezzi di Frutta fresca o refrigerata (da -1,6% a -2,7%; -1,7% su novembre). Anche i prezzi degli Alimentari lavorati risultano in accelerazione, con il tasso tendenziale che raggiunge il +2,6% (dal +2,1% del mese precedente; +0,2% la variazione congiunturale). 

I prezzi dei Beni energetici registrano complessivamente una flessione accentuata (da -4,2% a -4,5%; +0,1% su novembre), anche in questo caso per entrambe le componenti dell’aggregato. In particolare, i prezzi dei Beni energetici regolamentati calano marcatamente (da -3,2% a -5,3%; -0,6% su novembre), essenzialmente per effetto di quelli del Gas di città e gas naturale mercato tutelato (da -14,1% a -18,3%; -2,5% su novembre); i prezzi di Energia elettrica mercato tutelato restano stabili (a +0,1%; nullo il congiunturale).

Un flessione tendenziale accentuata caratterizza anche i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da -4,3% a -4,4%; +0,2% su novembre), per effetto della dinamica di quelli del Gasolio per riscaldamento (da -0,3% a -2,5%; -1,5% su novembre), di Altri carburanti (da -3,5% a -4,9%; -0,2% su novembre), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +2,1% a +1,0%; -0,1% su novembre) e, in misura minore, della Benzina (da -2,2% a -2,5%; -0,3% su novembre); tali effetti sono solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei Combustibili solidi (da +4,4% a +5,2%; +1,2% su novembre) e dalla risalita di quelli dell’Energia elettrica mercato libero (da -7,3% a -6,7%; +1,0% su novembre) e del Gas di città e gas naturale mercato libero (da          -10,7% a -10,6%; -0,1% su novembre).

Nel comparto dei servizi, il ritmo di crescita su base annua dei prezzi aumenta, per effetto per lo più dell’accelerazione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +2,6%; +3,1% su novembre), fortemente influenzati dall’andamento tendenziale di quelli del Trasporto aereo passeggeri, la cui variazione percentuale su base annua torna positiva (da -7,9% a +3,0%; +32,5% su novembre), e del Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (da +1,5% a +2,2%; +3,7% su novembre). Di contro, i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona decelerano (da +3,0% a +2,7%; -0,4% su novembre), influenzati da quelli dei Pacchetti vacanza (da +6,5% a +3,8%, +7,2% su novembre) e dei Servizi di alloggio (da +3,4% a +1,8%, -4,2% su novembre).