Acquisti: gli italiani frenano sulla spesa
Dopo l’exploit positivo registrato nel mese di maggio, il periodo estivo ci riporta un netto rallentamento delle intenzioni d’acquisto delle famiglie italiane. Secondo i dati dell’Osservatorio mensile Findomestic, realizzato in collaborazione con Eumetra*, il calo rispetto a maggio è del 17,4%, con tutti i settori monitorati in negativo. Si tratta del peggior dato degli ultimi dodici mesi, che mostra un’inversione di tendenza rispetto al clima di fiducia registrato solo poche settimane fa e sul quale pesa anche il fatto che oltre metà degli italiani ha già sostenuto spese importanti per pianificare le vacanze estive.
Nessun comparto si salva: dal -2% registrato per le pompe di calore, fino al -29,8% dell’isolamento termico. Particolarmente significativi i cali legati ai beni per la casa, come mobili (-24,2%), ristrutturazioni (-20,2%) e grandi elettrodomestici (-10,8%). Anche il settore della mobilità subisce un contraccolpo, con le auto nuove in discesa del -17,2%, i motoveicoli a -26,1% e le biciclette elettriche (e-bike) a -12,7%. Fa eccezione solo il monopattino elettrico (o affini), che cresce del 41,2%, dimostrandosi ancora una soluzione di mobilità apprezzata in città.

Le famiglie italiane mostrano maggiore prudenza guardando la spesa nelle vacanze: il 28% ha fatto solo spese pianificate, un altro 28% le ha rimandate, mentre il 26% dichiara di non avere ancora deciso e il 18% pnon è partita affatto. Tra chi ha scelto di rinunciare, le motivazioni principali sono il calo del reddito familiare (39%), le spese impreviste (21%) e il recente rialzo dei prezzi (21%). Per chi è partito, le vacanze sono state più brevi dello scorso anno: il 43% si è concesso circa una settimana, il 27% solo qualche weekend o pochi giorni, mentre solo il 22% ha fatto una pausa di 10-15 giorni e appena l’8% oltre i 15 giorni. Anche la spesa media prevista è diminuita: 1.594 euro a famiglia contro i 1.785 dello scorso anno, e per quelle composte da quattro o più persone si attesta a 1.741 euro (rispetto ai 1.923 del 2024). Circa 8 famiglie su 10 sono rimaste in Italia, 6 su 10 al mare mentre poco più di uno su 5 ha optato per vacanze all’insegna del culturale o dell’avventura.
“In estate, le famiglie italiane – commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – evitano di prendere in considerazione spese consistenti, meglio rimandarle per potersi garantire almeno qualche giorno di vacanza. Vacanze che si sono confermate all’insegna del “mordi e fuggi” e della prudenza nei consumi, anche perché oltre 6 italiani su 10 hanno percepito ulteriori rincari, soprattutto nei bar e ristoranti ma anche per quanto riguarda hotel e stabilimenti balneari”.
