Agritech: l’agricoltura cerca middle manager per gestire l’innovazione tecnologica
Il settore Agricolo sta uscendo dalla sua visione arcaica legata a stagionalità e tradizione. L’Agritech, l’evoluzione 4.0 dell’agricoltura, in Italia sta vivendo una rapida evoluzione, trainata da progetti di innovazione che introducono nuove tecnologie nell’agricoltura e che stanno producendo sostenibilità, agricoltura di precisione, utilizzo dell’Internet of Thinks, applicazioni di analisi utilizzando droni e robotica. In questo contesto, il ruolo dei middle manager diventa cruciale per colmare il divario tra le strategie di innovazione e l’applicazione operativa nelle aziende agricole. I middle manager del settore agroalimentare hanno il compito di tradurre le innovazioni tecnologiche in obiettivi operativi, coordinando team e risorse.
Sempre più aziende agricole, soprattutto quelle che hanno già compiuto il passaggio generazionale, si consorziano per poter assumere personale tecnico qualificato, che affianchi il titolare d’azienda, per la progettazione e gestione di sistemi colturali moderni, sostenibili e tecnologicamente avanzati.
Un ruolo che i quadri intermedi sanno ben coprire. Giovani e formati spesso con conoscenze post laurea o di accademie di settore, i middle manager uniscono competenze agronomiche a conoscenze digitali e di gestione sostenibile ma anche come intermediari tra l’impresa e i finanziatori per favorire l’adozione dell’innovazione nelle aziende.
Di questo tema si tratterà nel convegno “Agricoltura 4.0: Competenze, strumenti e sfide del lavoro agricolo moderno”
che si terrà nella prestigiosa sede del Castello San Giorgio a Maccarese sabato 11 aprile a partire dalle 10.
ll ruolo delle nuove tecnologie nella filiera agricola, delle nuove forme di finanziamento e della sostenibilità ambientale saranno anche altri temi che il convegno mette a fuoco. Una delle sfide più ambiziose del nostro tempo: la metamorfosi della filiera agricola. Oggi non parliamo solo di terra, ma di un ecosistema complesso dove la tradizione si fonde con l’innovazione per rispondere alle urgenze del cambiamento climatico e della sicurezza alimentare. L’agricoltura sta vivendo una rivoluzione silenziosa ma profonda. Al centro di questo cambiamento troviamo tre pilastri fondamentali che analizzeremo nel corso della giornata:
L’Innovazione Tecnologica: Droni, sensori IoT e intelligenza artificiale non sono più il futuro, ma strumenti indispensabili per un’agricoltura di precisione capace di ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi.
Le Nuove Forme di Finanziamento: Dallo sviluppo dei mercati dei crediti di carbonio ai fondi ESG, fino al supporto del PNRR; esploreremo come i nuovi modelli finanziari possano sostenere gli investimenti delle aziende agricole in questa fase di transizione.
Il Lavoro in agricoltura nell’era dell’intelligenza artificiale: Con i profondi cambiamenti in atto e l’ingresso delle tecnologie digitali a supporto dell’agricoltura si aprono spazi per nuove tipologie di lavoro agricolo
Attraverso il dialogo tra esperti, aziende e opinionisti, il convegno aiuterà a comprendere come trasformare queste sfide in opportunità concrete per la crescita di tutto il sistema Paese.
Interverranno Claudio Destro Amministratore Delegato Maccarese S.p.A. Società Agricola Benefit, Giovanna Onorati Vice Sindaco del Comune di Fiumicino, David Granieri Presidente di Coldiretti Lazio, Raffaele Casa Professore ordinario di Agronomia Università della Tuscia, Silvia Migliaccio Professore Ordinario di Scienza dell’Alimentazione, Università Sapienza, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Paolo Cento Direttore responsabile Articolo 9, Sergio Estivi Presidente Fondazione Anna Maria Catalano
Modera: Antonio Votino presidente CESMAL
Per iscrizioni: https://bit.ly/4b2PG58
