Agricoltura 4.0: Quando l’algoritmo incontra il campo, a Maccarese un convegno sull’Agritech

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MACCARESE, 11 aprile 2026 – Si è tenuto a Maccarese il convegno “Agricoltura 4.0: Competenze, strumenti e sfide del lavoro agricolo moderno”, un appuntamento cruciale per delineare le coordinate di un settore che, lontano dall’essere ancorato a tradizioni statiche, si conferma come il vero motore pulsante dell’economia italiana. 


L’Agricoltura come Architrave del PIL Italiano

I dati emersi durante i lavori fotografano un settore di estrema vitalità. L’Italia detiene il primato in UE per valore aggiunto agricolo con oltre 40 miliardi di euro, superando potenze come Francia e Spagna.

  • Il sistema agroalimentare complessivo (dalla produzione alla ristorazione) incide per circa il 15% sul PIL nazionale.
  • Le esportazioni hanno sfiorato la quota record di 70 miliardi di euro, trainate dalla domanda globale di “Made in Italy”.

Tecnologia: dalla gestione “a calendario” alla gestione “a necessità”

Il pilastro dell’innovazione poggia sull’integrazione di IoT, intelligenza artificiale e droni.

  • Precisione millimetrica: L’uso di droni con camere multispettrali permette di individuare stress idrici o malattie prima che siano visibili all’occhio umano.
  • Risparmio di risorse: Grazie ai sensori nel suolo, l’irrigazione e la fertilizzazione diventano “a rateo variabile”, consentendo risparmi idrici superiori al 30%.
  • AI e Previsioni: Gli algoritmi predittivi sono oggi in grado di stimare le rese con mesi di anticipo e identificare le infestanti per un diserbo meccanico o laser, riducendo drasticamente l’impiego di fitofarmaci.

Finanza Verde e Nuovi Modelli di Reddito

La transizione digitale si sposa con quella ecologica attraverso il Carbon Farming.

  • Crediti di carbonio: Le aziende agricole possono oggi monetizzare la capacità di stoccaggio della $CO_2$ nel suolo, vendendo crediti sul mercato volontario e creando un nuovo flusso di reddito.
  • Criteri ESG e PNRR: L’accesso al credito è sempre più legato alla sostenibilità certificata, con il PNRR che funge da acceleratore per l’ammodernamento dei parchi agrisolari e della logistica.

La Metamorfosi del Lavoro: addio al bracciante, arriva l’operatore Agritech

Il convegno ha posto l’accento sulla trasformazione radicale del capitale umano. La figura del bracciante viene sostituita dall’operatore agritech, un professionista capace di programmare flotte di robot e interpretare dashboard di dati.

Il convegno è stato aperto dal saluto della Vice Sindaco del Comune di Fiumicino Giovanna Onorati “Questo Comune ha un modello di sviluppo che parte dalla filiera agricola, storicamente molto presente ed arriva fino al turismo ed al trasporto con l’aeroporto ed il futuro porto per navi da crociera. L’amministrazione comunale vede l’integrazione tra antico e moderno, tra innovazione e tradizione come unica matrice per la sostenibilità e la crescita.”

L’amministratore delegato dell’Azienda Agricola Maccarese S.p.A. Claudio Destro nel suo intervento ha ripercorso la storia dell’azienda, da azienda pubblica fino alla vendita a gara alla famiglia Benetton che ne ha valorizzato produzioni e tipicità “Azienda Agricola Maccarese ha sempre contribuito all’innovazione del comparto agricolo, qui nel 1961 si firmò il primo contratto collettivo di lavoro che prevedeva la parità salariale uomo donna. Anche nell’agricoltura di precisione abbiamo innovato ed a volte anticipato, ricordo che nel 2016 ospitammo il primo convegno in Italia sull’Agritech che lanciava l’agricoltura 4.0. Si tratta quindi di un percorso che dal campo alla stalla abbiamo sempre percorso. Per il comparto urge rivedere la struttura dei finanziamenti visto che l’iper-ammortamento non è applicabile alle imprese agricole, che non fanno bilanci consolidati ed il calcolo su superficie agricola coltivabile penalizza le più piccole o le specializzate e non può essere un criterio con cui si finanzia l’innovazione”

Da sinistra: Claudio Destro amministratore delegato Azienda Agricola Maccarese, Raffaele Casa Università della Tuscia, Antonio Votino Presidente CESMAL, Paolo Cento direttore Articolo 9, Giovanna Onorati Vice Sindaco di Fiumicino, Silvia Migliaccio Università La Sapienza Roma

David Granieri presidente di Coldiretti Lazio ha posto l’attenzione dei numerosi presenti sul fatto che una stalla o una azienda agricola che chiudono sono una sconfitta per il territorio ed un danno economico grave, perché difficilmente riapriranno, in più “la sfida per la rappresentanza delle imprese agricole è di far diventare il comparto dinamico, dove anche la capacità di anticipare e poi accompagnare le imprese verso il cambiamento deve far parte del compito del sindacato di impresa perchè è vitale cavalcare l’innovazione anche con un nuovo ruolo delle politiche di sviluppo agrario

David Granieri Presidente Coldiretti Lazio

“La tecnologia non elimina il lavoro, lo reinventa, rendendo il settore attrattivo per i giovani laureati e contrastando attivamente il fenomeno del caporalato attraverso la specializzazione e la trasparenza”. Ha detto nella sua relazione Antonio Votino, presidente del CESMAL CEntro Studi sul Management ed il Lavoro, che ha illustrato come la “rivoluzione silenziosa” dei droni e dei Big Data stia trasformando il settore primario in una filiera tecnologica d’avanguardia “L’ingresso dell’AI e della robotica richiede competenze ibride. Questo cambiamento ha un impatto sociale profondo: rende il settore più attrattivo per le nuove generazioni e contribuisce a combattere il fenomeno del caporalato, sostituendo il lavoro a bassa specializzazione e alto sfruttamento con ruoli qualificati e regolamentati. Si assiste anche, timidamente, all’introduzione di middle manager che affiancano l’imprenditore anche in forme contrattuali diverse dalla dipendenza”

Nell’approfondimento scientifico del convegno la relazione del professor Raffaele Casa ordinario di Agronomia presso l’Università della Tuscia ha riguardato gli strumenti e scenari per l’agricoltura 4.0. “Approfondendo la storia e l’evoluzione dell’agricoltura moderna occorre chiedersi Cos’è oggi l’agricoltura digitale e perché si parla di precisione. L’agricoltura di precisione è una strategia di gestione dell’attività agricola con la quale i dati vengono raccolti, elaborati, analizzati e combinati con altre informazioni per orientare le decisioni in funzione della variabilità spaziale e temporale al fine di migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse, la produttività, la qualità, la redditività e la sostenibilità della produzione agricola. L’agricoltura digitale è a supporto dell’intuizione agronomica, La gestione agronomica si basa sull’intuizione agronomica dell’agricoltore, o l’agronomo che supporta l’agricoltore. Non saremo mai in grado di conoscere tutto ciò che accade in un sistema complesso come un campo coltivato (un agroecosistema). Le tecnologie dell’agricoltura di precisione che vanno dal telerilevamento da satellite, alla stima variabili biofisiche delle colture, ai droni aerei ed a quelli in campo, ai supporti di decisione con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, si può dare un nuovo progresso all’agricoltura”.

“L’alimentazione 4.0 rappresenta l’evoluzione sostenibile e tecnologica del nutrirsi, integrando salute, ambiente, cultura ed economia. Si basa sulla Dieta Mediterranea (Med Diet 4.0), che promuove il consumo di cibi locali, vegetali e di stagione, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale.” su questo aspetto direttamente collegato all’evoluzione dell’agricoltura si è focalizzato l’intervento della professoressa Silvia Migliaccio, ordinario di Scienza dell’Alimentazione all’Università La Sapienza “Alimentazione 4.0 oggi è Dieta Mediterranea 4.0: Non solo nutrizione, ma uno stile di vita che valorizza biodiversità, economia locale e convivialità. Sostenibilità, riduzione drastica del consumo di carni da allevamenti intensivi a favore di alimenti a basso impatto ambientale. C’è innovazione tecnologica anche collegata al benessere ed al cibo: ricerca su cibi alternativi (es. proteine da microalghe, farine di insetti..) come anche lo sviluppo di alimenti funzionali tramite recupero di sottoprodotti agroalimentari. Un approccio scientifico per sfatare i falsi miti e un focus su epigenetica e salute consapevole”.

Per Paolo Cento, direttore della rivista quadrimestrale di ambiente ed ecologia Articolo 9, occorre “dare merito alle spinte che la cultura verde in tempi passati e con molta difficoltà e con una partecipazione minoritaria delle forze politiche ha portato alla sensibilità con cui oggi si costruisce il futuro dell’agricoltura. Una agricoltura che si pone anche come elemento distintivo di un paese che nel tempo ha salvaguardato il territorio, creato sviluppo nei prodotti a filiera corta e introducendo un turismo legato all’enogastronomia che è un valore da salvaguardare. Il vero pericolo è l’aggressione delle multinazionali che potrebbero utilizzare anche norme di derivazione anglosassone e meno protettive per aggredire le nostre imprese agricole. Resta all’agricoltore anche il ruolo di sentinella per la salvaguardia del territorio.”

Molto legato al territorio di Fiumicino l’intervento di Sergio Estivi “Dal sostegno a ricerca e scuola ai progetti sul patrimonio culturale di Fiumicino la Fondazione Anna Maria Catalano sta concentrando una grandissima attenzione su Fiumicino che rappresenta una realtà amministrativa, sociale, economica di interesse nazionale ed i molti progetti che la Fondazione ha avviato: la realizzazione di libri che raccontano il territorio, progetti per la valorizzazione del territorio ed a difesa di attività tipiche, come i velai. In un contesto comunque giovane e con dinamiche economiche contraddittorie e un incremento demografico in crescita.”

Verso una Sovranità Alimentare Sostenibile

In conclusione, la sfida per l’Italia resta quella di colmare il digital divide per non escludere le piccole aziende dalla rivoluzione in atto. L’adozione della Blockchain è indicata come la frontiera per garantire la tracciabilità totale e proteggere le eccellenze italiane dall’Italian Sounding. L’innovazione, lungi dall’essere nemica della tradizione, ne diventa il “guscio protettivo”, garantendo una sovranità alimentare che tutela al contempo il paesaggio e il futuro del Paese.


Per ulteriori informazioni e materiali del convegno e foto:

Segreteria Organizzativa – Convegno Agricoltura 4.0 Maccarese segreteria@cesmal.org